Se ti trovi nella capitale armena, ci sono molti luoghi interessanti da scoprire nei dintorni. In questo articolo vedremo cosa visitare vicino a Yerevan, tra monasteri storici, siti archeologici e paesaggi spettacolari. Essendo armena e profondamente legata alla mia terra, non è facile scegliere solo alcuni luoghi da consigliare, ma ho selezionato alcune mete ideali anche per chi ha pochi giorni a disposizione. Nei prossimi articoli parlerò anche di destinazioni meno conosciute e di angoli nascosti che rendono l’Armenia davvero speciale.
Yerevan, la città rosa
Il viaggio non può che iniziare da Yerevan, una delle città più antiche del mondo ancora abitate.
La città fu fondata nel 782 a.C. con la costruzione della fortezza di Erebuni, durante il regno di Urartu. Oggi Yerevan è la città più grande dell’Armenia e il suo principale centro culturale, economico e sociale.
Spesso viene chiamata “la città rosa”, perché molti edifici sono costruiti con il caratteristico tufo vulcanico locale, una pietra che presenta diverse sfumature calde che vanno dal rosa al rosso e all’arancio.
Passeggiando per la città si possono scoprire numerosi luoghi interessanti, tra cui:
- Piazza della Repubblica, il cuore della capitale
- Cascade, grande complesso di scalinate e terrazze panoramiche
- Museo e Memoriale del Genocidio dedicato alle vittime del genocidio armeno
- Matenadaran, uno dei più importanti centri al mondo per la conservazione dei manoscritti antichi
Molto caratteristici sono anche i mercati cittadini. Il GUM Market è famoso per la spettacolare esposizione di frutta secca, spezie e prodotti locali. Il Vernissage Market, invece, è un grande mercato all’aperto dove si trovano tappeti, oggetti in argento, artigianato tradizionale e souvenir.
Geghard, il monastero nella roccia
A circa un’ora da Yerevan si trova uno dei monasteri più affascinanti dell’Armenia: il monastero di Geghard.
Il complesso monastico fu fondato nel IV secolo, anche se gran parte delle strutture attuali risale ai secoli XII e XIII.
La particolarità di Geghard è che una parte del monastero è scavata direttamente nella roccia della montagna. Alcune cappelle e ambienti monastici sono interamente ricavati nella pietra, creando un’atmosfera unica e un’acustica sorprendente.
Nel complesso si trova anche il mausoleo della dinastia principesca dei Proshyan, importante famiglia medievale armena che sostenne la costruzione del monastero.
Quando si entra nelle cappelle scavate nella roccia, la luce che filtra dall’alto e l’eco dei canti religiosi creano un’atmosfera unica, difficile da dimenticare.
All’interno di una delle cappelle sgorga anche una sorgente considerata acqua santa, che proviene direttamente dalla montagna. Molti visitatori si lavano il viso con quest’acqua o ne portano un po’ con sé.
Il nome “Geghard” significa “lancia” e richiama la reliquia della lancia che, secondo la tradizione cristiana, trafisse Gesù sulla croce. Questa reliquia fu conservata qui per secoli e oggi si trova nel tesoro della cattedrale di Ejmiatsin.
Il monastero di Geghard, insieme all’alta valle del fiume Azat, è inserito nella lista del patrimonio mondiale dell’UNESCO.
Garni, il tempio pagano dell’Armenia

A pochi chilometri da Geghard si trova il tempio di Garni, l’unico tempio pagano rimasto in piedi in Armenia.
Costruito nel I secolo d.C., il tempio era dedicato al dio del sole Mitra e faceva parte della residenza estiva dei re armeni.
Accanto al tempio si possono vedere anche i resti del palazzo reale e le rovine delle antiche terme romane, dove è ancora visibile parte del mosaico originale.
Il tempio si affaccia sulla spettacolare gola del fiume Azat, uno dei paesaggi naturali più suggestivi della regione.
Scendendo nella gola si può raggiungere la famosa Simfonia delle pietre, una straordinaria formazione di colonne basaltiche create da antiche eruzioni vulcaniche. Le rocce ricordano un enorme organo di pietra e creano uno scenario davvero impressionante.

Ejmiatsin, il cuore spirituale dell’Armenia
A circa trenta minuti da Yerevan si trova la città di Ejmiatsin, il centro spirituale della Chiesa Apostolica Armena.
Qui sorge la Cattedrale di Ejmiatsin, fondata tra il 301 e il 303 d.C. da San Gregorio Illuminatore, dopo che l’Armenia adottò ufficialmente il cristianesimo come religione di stato.
Il nome Ejmiatsin significa “Discesa dell’Unigenito”. Secondo la tradizione, San Gregorio ebbe una visione in cui Cristo scendeva dal cielo e colpiva la terra con un martello per indicare il luogo dove costruire la cattedrale.
Oggi Ejmiatsin è la sede del Catholicos di tutti gli Armeni, la più alta autorità della Chiesa Apostolica Armena.
Zvartnots, uno dei capolavori dell’architettura armena
Vicino a Ejmiatsin si trovano le rovine della straordinaria Cattedrale di Zvartnots, costruita nel VII secolo.
Nonostante oggi rimangano solo le rovine, il sito conserva un fascino unico. Le colonne, i capitelli e le basi delle arcate permettono ancora di immaginare la grandiosità della cattedrale originale.
Le decorazioni scolpite mostrano melograni, grappoli d’uva, fiori e aquile — simboli di fertilità, vita e forza spirituale nella tradizione armena.

Conclusione
Questi luoghi sono tra le mete più affascinanti per chi vuole scoprire cosa visitare vicino a Yerevan durante un viaggio. Anche con pochi giorni a disposizione è possibile esplorare monasteri antichi, siti storici e paesaggi spettacolari. L’Armenia è un paese che sorprende sempre chi lo visita.
Se stai organizzando un viaggio, puoi leggere anche il nostro articolo dedicato a curiosità sull’Armenia: https://www.segretidarmenia.com/curiosita-sull-armenia/

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